INTERIORS

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30 novembre 2015

home tour ad alphabet city

L'appartamento che vi mostrerò oggi si trova ad Alphabet City, un quartiere fuori dalle rotte turistiche di Manhattan, ed è uno dei migliori restyling che mi sia mai capitato di vedere in rete. Lo stylist Anthony D'Argenzio, fondatore del collettivo Zio & Sons, sa decisamente fare il suo lavoro: è riuscito a trasformare un'abitazione degna di zia Assunta di La Tata in un gioiellino dal gusto rustico ma contemporaneo. Date un occhio al "prima e dopo" qui, sembra un'altra casa.

Inoltre potrebbe essere uno spunto per chiunque si appresti a fare una ristrutturazione. Tenete sempre presente che è necessario immaginare lo spazio al di là di come si presenta ai vostri occhi, solo così potrete trovare le soluzioni più adatte al vostro modo di vivere la quotidianità.






Home tour trovato su SF girl by bay
originariamente pubblicato su Lonny.
Foto di Emily Johnston.










09 novembre 2015

Space clearing e decluttering: liberarsi del superfluo per vivere meglio

Molti di voi ne avranno già sentito parlare, io mi ci sono cimentata tra fine settembre e inizio ottobre senza conoscerne il termine tecnico, ma in sostanza si tratta di cominciare a riorganizzarsi la vita partendo dalla pulizia del proprio spazio vitale, eliminando gli oggetti superflui.


via Neovecchiostile
Se andate su google translate e digitate "to declutter" non verrà fuori nessuna traduzione in italiano, ma solo una definizione in inglese che dice "rimuovere oggetti non necessari da (uno spazio disordinato o troppo pieno)". Che, tra le righe, ci suggerisce di lasciare andare cose che non servono più. 
E improvvisamente non parliamo più solo di oggetti. Decidere di disfarsi di tutto ciò che non usiamo ma che in qualche modo è familiare, è l'inizio di un vero e proprio processo di liberazione da zavorre che spesso sono soprattutto interiori.

- Funziona?
- Sì.

Per esperienza personale vi dico che è un buon punto di partenza, c'è qualcosa di zen nello svuotare, ripulire, scegliere e riporre solo le cose che effettivamente servono. È un esercizio mentale molto utile, che nella vita quotidiana si traduce nel capire cosa effettivamente ci importa e cosa fa solo contorno.



Sul web troverete molti tutorial e tecniche di decluttering che se devo dirla tutta mi sembrano abbastanza inutili. L'unica cosa che dovete procurarvi prima di affrontare una totale riorganizzazione dello spazio è l'onesta con voi stessi: qui potete trovare 7 utili domande da farvi nella fase di scelta.



Dovete essere implacabili.

Io alla fine ho eliminato gli oggetti che non mi servivano e riempito 3 bustone di vestiti, e visto che erano tenuti bene ho deciso di darli a chi ha più bisogno di me. Quindi a ben vedere è anche un'occasione per dare una mano, che non fa mai male. Potete comunque decidere di riciclare, rivendere, scambiare, l'importante è non accumulare. Possibilmente mai più. Le vostre stanze vi ringrazieranno. 
E se proprio siete indecisi su qualcosa, un consiglio che ho trovato utile è stato quello di metterlo in una scatola e darsi qualche mese di tempo: se in questo periodo la scatola rimarrà chiusa allora è il momento di alleggerirsi anche di questo carico.



Se alla fine di questo percorso vi verrà voglia di cambiare anche il look delle vostre case per adeguarle alla vostra nuova vita libera dalle zavorre beh, basta chiedere ;)



06 novembre 2015

Design per bambini e adulti: I tappeti componibili Kinder Ground



Io, ad immaginarmi nuove composizioni geometriche, ci passerei le ore. 

Kinder Ground è un tappeto concepito come sistema di moduli combinabili che permette di creare pattern e modelli diversi usando come metro la propria creatività. 
Ci sono due linee: una composta da moduli a forma di triangolo, diamante ed esagono, presenti in 37 stili diversi; l'altra in versione "macro-area" che si chiama appunto Area Rugs. Per entrambe è stata pensata una palette neutra, scelta apposta per essere adatta a grandi e bambini, ma è comunque possibile personalizzare il tappeto secondo le proprie esigenze.





Immagini via Design Milk
Immagine via 1stdibs












04 novembre 2015

Home tour a Göteborg


La cosa che mi è piaciuta di più di questo appartamento è che è in stile nordico senza essere troppo in stile nordico.
Detta così sembro bipolare.
Ehm.

Seriamente, ve lo dice una che apprezza linee pulite, bianco e pochi oggetti ben scelti, però queste case dall'atmosfera molto rarefatta stanno cominciano a darmi noia. Anche perché applicare uno stile con rigore scientifico non tiene conto di un fattore fondamentale: che dentro ci si abita, cioè si vive. 
"Abitare" è una parola bellissima, rende proprio l'idea di un luogo che diventa tuo, con cui crei un legame.

Questa casa stempera la regolina del bianco e degli arredi minimali inserendo un materiale caldo - il legno - per parquet e top della cucina (le essenze scure "scaldano" di più), aggiungendo tocchi di nero per backsplash, pavimento del bagno e finitura di alcuni arredi, e infine pennellando con un po' di colore tramite oggetti e opere alle pareti. 












Immagini via Freshome
Interior curato dall'agenzia Alvhem





















02 novembre 2015

Palette di novembre

Immagine via Pinterest
Palette creata con COLOURlovers