INTERIORS

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30 maggio 2016

5 must-have per la scampagnata perfetta

Via Hello Giggles
La bella stagione fa inevitabilmente venire voglia di passare più tempo all'aria aperta, da soli o in compagnia, per godere del sole e della temperatura mite. 
Alle persone normali, non a me, che odio gli insetti volanti con tutte le mie forze.

Ma per voi intrepidi che vi aggirate a piedi nudi nei parchi delle vostre città, incuranti dei malefici esserini con le ali, ho stilato una lista di oggetti che possono essere utili durante le vostre scampagnate.

1. Zaino/Borsa 
    Indispensabile per trasportare il cibo e tutto il necessario. Anche in versione termica.

Via Francesco Mugnai
Borsa termica di Brookstone
2. Lunch Box
     O Bento Box, sono contenitori impilabili in cui suddividere le varie pietanze. Utili anche per i pranzi in ufficio.

Quelli di Monbento sono bellissimi

3. Vassoio per bottiglie e bicchieri
    Le cose sull'erba non stanno in equilibrio, con questo il problema è risolto.

Da Fancy

4. Bicchieri in silicone
    Non inquinate perché non sono usa-e-getta e non rischiate di fare disastri con il vetro dopo il terzo bicchiere.
Da Reuseit 


5. Porta bottiglia per bicicletta
    Perché la Coca-Cola corrode. E poi è un ottimo modo per trasportare liquidi se siete bici-muniti.

Da Scoutmob

 Salutatemi le zanzare!

27 maggio 2016

Friday Favorite: Elma Portable Floor Lamp

Se desiderate un punto luce che faccia atmosfera, la lampada da terra Elma di Tommaso Caldera per Incipit fa al caso vostro.



È composta da un diffusore metallico la cui angolazione è mantenuta da un manico di legno che permette di muovere la lampada a seconda delle necessità. A mio parere è un oggetto perfetto per gli ambienti moderni ma in grado di adattarsi bene anche in contesti meno contemporanei: la forma semplice e le dimensioni contenute la rendono molto versatile. Da quest'anno la trovate anche in versione lampada da tavolo col nome di Elmetta.




Immagini ©Incipit


24 maggio 2016

54 mq in bianco e nero

Se mi seguite da un po' sarete a conoscenza della mia campagna di sensibilizzazione verso l'uso sconsiderato dello "stile nordico". Non fraintendetemi: sono la prima a preferire di gran lunga linee pulite, colori sobri e mobili poco ingombranti, ma il decor di una casa ha molto a che fare con l'architettura, e semplicemente a latitudini diverse si trovano spazi diversi. La cosa che bisogna fare, sempre, è partire dallo spazio e valorizzarlo per creare l'ambiente più adatto alla vita e alle esigenze di ciascuno.
Tutta questa filippica per dirvi che oggi vi faccio vedere un appartamento sottotetto di 54 mq a Stoccolma, in cui il bianco è scaldato dal legno scuro e dagli accessori colorati.







Alcuni particolari progettuali sono degni di nota. Sono presenti molte nicchie che permettono l'inserimento di contenitori e piani d'appoggio. In questo modo lo spazio resta sgombro e sarà quindi più fruibile. Nella camera da letto, non potendo inserire un armadio per questioni si spazio, si è deciso di creare una sorta di profonda struttura laterale. Onestamente non mi fa impazzire dal punto di vista estetico, ma risolve il problema. Il muretto in cui è scavato il gradino per accedere al terrazzo diventa una ulteriore seduta o piano d'appoggio. 






Immagini via Freshome


20 maggio 2016

Friday favorite: Wiener Stuhl

L'oggetto del desiderio di oggi fa parte della collezione storica di uno dei miei marchi preferiti ever: sto parlando della Wiener Stuhl ("sedia viennese") della Thonet GmbH.


Amo la Thonet con tutte le mie forze. Il fondatore, Michael Thonet, è colui che ha inventato e successivamente brevettato la tecnica della curvatura del legno con il vapore, senza la quale Alvar Aalto col cavolo che avrebbe potuto disegnare tutte quelle cose che oggi rappresentano lo stile nordico. È un marchio che ha fatto e continua a fare la storia del design da quasi 200 anni, riuscendo ad evolversi e ad interpretare i gusti dei vari momenti storici senza perdere la sua identità.


La Wiener Sthul ne è un esempio: in produzione dal 1904 (sì, 112 anni), deve il suo nome a Le Corbusier che la ribattezzò così nel 1925.
È possibile averla con diverse tipologie di seduta (traforata, paglia di Vienna, legno o imbottita) e, per un tocco più contemporaneo, con struttura bicolore.


Immagini via sito


17 maggio 2016

Design e crowdfunding: il progetto Fisherman Mobile di Valerio Vidali


Sapete cos'è un mobile? Fu Marcel Duchamp ad usare la parola mobiles, cioè "corpo in movimento", per definire le curiose sculture cinetiche dell'artista Alexander Calder, fatte di oggetti sospesi ma in equilibrio e mossi solo dall'aria.

Queste sculture sono state d'ispirazione per la creazione di Fisherman Mobile di Valerio Vidali, illustratore (vi consiglio vivamente di farvi un giro sul suo sito perché è davvero bravo) che si diletta anche di falegnameria.





Fisherman è un pescatore che tiene all'amo sei pesci, sospesi poeticamente nell'aria. È una decorazione d'interni in legno massello, molto versatile perché adattissima a diventare gioco per neonati o, come suggerisce l'autore, per gatti!


Ma soprattutto, Fisherman Mobile è un progetto personale che si autofinanzia tramite crowdfunding, e che quindi per essere realizzato ha bisogno del sostegno di chiunque creda nel design artigianale.
I contributi possono andare da pochi euro a qualche centinaio, e alle donazioni sono abbinate delle ricompense che riceverete se sarà raggiunta la cifra necessaria a far partire il progetto.




La pagina con tutte le informazioni necessarie è a questo link, andate a guardare e poi ditemi se il gioco non vale la candela.
Per dire, la Ragazza-Aquilone Kite Girl ve la portate a casa con poco più 20 euro ed è bellissima!





Sostenere l'iniziativa di giovani artisti e designer è importantissimo per promuovere nuove idee, e con un piccolo sforzo possiamo rendere realizzabile questo bellissimo progetto di Valerio: facciamolo!